Yuri Bashmet, definito dalla stampa internazionale come “uno dei massimi musicisti viventi al mondo”, si confronterà musicalmente da solista con 4 diversi compositori e brani: a Conegliano (Chiesa di Santi Martino e Rosa) con Paganini (concertino per viola e orchestra), a Follina (Abbazia di Santa Maria) con Bruch (Kol Nidrei op. 47), a Vittorio Veneto (Teatro da Ponte) con Schumman (quartetto in mi bemolle maggiore op. 47) e a Conegliano (Convento san Francesco) con Tchaikovsky ( Andante cantabile).

In tre concerti sarà anche direttore della orchestra della quale è stato il fondatore nel 1992, “I solisti di Mosca”. Dal 1992 I Solisti di Mosca hanno tenuto più di 1300 concerti davanti al pubblico di oltre 40 paesi di tutto. Tra gli encomi ricevuti, l’ensemble ha ricevuto il Grammy Award nel 2008 per il suo disco contenente lavori di Stravinsky e Prokofiev pubblicato su etichetta ONYX.

Un festival degli e per gli under 40 –  Così giovani eppure già così affermati. Proprio come il Prosecco! Questo il leit motiv di un festival che, come il vino che porta nel titolo (“sulle vie del Prosecco”), si affida all’esperienza del suo direttore Bashmet (classe 1953) ma mette in campo una serie di giovani stelle della musica classica a livello internazionale.

A cominciare dai 26 elementi che compongono l’ensamble “I Solisti di Mosca”, apprezzati anche per la lor brillantezza dalle più importanti TV europee: BBC, Bavarian Radio, Radio France e NHK. Per poi citare Tatiana Samouil, violinista che suona uno Stradivari del 1714 appartenuto al leggendario Fritz Kreisler; e ancora, Alexander Buzlov (classe 1983), che è uno dei più brillanti e talentuosi violoncellisti  russi della nuova generazione.

Una attesa crescente c’è anche per l’arrivo a Vittorio Veneto (Teatro Da Ponte, 30 agosto) di Vanessa Benelli Mosell.

“Una giovane pianista straordinariamente musicale e fluente di nome. Ha sostenuto sino alla fine il suo sicuro pianismo dimostrando grande facilità e bel senso dello stile. Un nome da ricordare.” Parola di New York Post.

Così come giovani sono anche i due curatori del festival: Dmitry Grinchenko, originario di Mosca e già direttore generale del festival musicale internazionale di Sochi, e Alessio Pianca, coneglianese di origine, violinista, con esperienza nel management musicale a Mosca, New York, Milano e Modena.

Un festival davvero popolare – Sono tante le ragioni che uniscono a livello culturale Russia e Italia in questo festival. La scelta dei brani, il percorso formativo dei solisti che interverranno, l’amicizia che c’è tra di loro, ma soprattutto la grande popolarità degli artisti stessi all’estero e nei paesi di origine. Basti pensare a cosa rappresenta oggi Yuri Bashmet per la Russia (Bashmet è il primo ambasciatore dei giochi olimpici invernali 2014), nel Mondo (è uno dei musicisti che ha fatto più concerti al Mondo: nel 2012 ne ha eseguiti ben 226) e cosa rappresenta per l’Italia (è stato insignito del cavalierato della Repubblica italiana) quanto siano rappresentativi della nostra scena artistica quelli di Massimo Quarta, Marisa Tanzini o Sara Mingardo, per citarne alcuni.

Ma la popolarità del festival va anche letta nel senso della accessibilità. Biglietti a 15 euro, bambini sotto i 12 anni ad ingresso gratuito e soprattutto biglietti a prezzo convenzionato per i gruppi (10 euro). C’è stato l’assalto in questi giorni al numero verde con prevendite che stanno per superare la soglia del 50% dei posti disponibili.

L’interesse della stampa internazionale – Non basti che il territorio del Prosecco, ospitando questo Festival, entra a far parte della rete mondiale dei 17 festival in 8 nazioni nel mondo diretti a livello artistico da Bashmet. Con l’articolo apparso sul giornale russo “Slova”, riportato anche sul suo sito web sia in home page sia con un servizio dedicato, il territorio del Prosecco esce dai confini nazionali non solo come eccellenza per i pregiati vini ma anche come luogo di elezione per la musica di qualità.

Le date e le location dei concerti – 4 imperdibili concerti in luoghi suggestivi, già carichi di una forte valenza emozionale: Chiesa di Santi Martino e Rosa di Conegliano (mercoledì 28), Abbazia di Santa Maria di Follina (giovedì 29), Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto (venerdì 30), Convento di San Francesco di Conegliano (sabato 31). In caso di pioggia, quest’ultimo concerto si terrà nel Teatro Accademia.