Yuri e Ksenia Bashmet, assieme alle prime parti dei Solisti di Mosca, presentano un excursus tra le più belle pagine cameristiche di Brahms.

Sabato 27 agosto 2016 h. 21.00, Vittorio Veneto – Teatro da Ponte

 

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​​Il secondo concerto in programma al Festival Sulle vie del Prosecco, sabato 27 agosto al Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto, ore 21, è dedicato quest’anno alla musica da camera di Brahms che, secondo moli commentatori, cattura lo spirito del compositore, tanto quanto l’opera cattura quello di Wagner. Se si ama la musica, alla famosa domanda che dà il titolo al famoso romanzo di Françoise Sagan, è quindi praticamente impossibile rispondere con un no.

In scena, il violista Yuri Bashmet alla viola sarà accompagnato in duo, trio e quintetto dalle prime parti della sua orchestra cameristica, I Solisti di Mosca, con al pianoforte Ksenia Bashmet, sua figlia, tra le più apprezzate musiciste attive in ambito cameristico oggi.

PROSECCO

Com’è consuetudine da quattro anni, il concerto sarà preceduto da un aperitivo riservato al pubblico con le bollicine del Consorzio PROSECCO DOC, il Caffè e la Crema Caffè “Dersut Crim”, oltre all’immancabile Acqua San Benedetto.

Dopo il concerto, previa prenotazione, sarà possibile partecipare a una cena con gli artisti al ristorante Larin di Bepo e farsi ulteriormente ammaliare dalla loro conoscenza del repertorio presentato e dai loro racconti di viaggio.

Per informazioni e prenotazioni: 0438.970350 – 3391329568 e prenotazioni@proseccofestival.com
La prenotazione è obbligatoria.

IL PROGRAMMA

Per intavolare sinteticamente un discorso sul compositore di Amburgo, è necessario partire dall’assunto che fu lui rivitalizzare il genere cameristico, dopo la morte di uno dei suoi più grandi fautori, Schumann, e ne dettò le linee per il XIX secolo, con un corpus di 24 lavori completi (dal Trio op.8 del 1854 alla Sonata op.120, del 1894), il più importante dopo Beethoven.

Scritto all’apice della prima maturità brahmsiana, secondo David Tovey, ultimo di un gruppo di sette composizioni che inizia con il Sestetto in sib maggiore op.18, il Trio per corno op.40, del 1865, assimila gli insegnamenti schubertiani e beethoveniani in uno stile di grande originalità.

Nel primo movimento del trio scritto originariamente per corno naturale, uno strumento dalle peculiari qualità timbriche, Brahms abbandona per un’unica volta la forma sonata, e sceglie la forma del rondo, che con i suoi ricorsivi ritorni al tema, anticipa uno dei tratti predominanti dell’intera forma: le connessioni tematiche e i più diretti richiami tematici lungo l’intera partitura del trio.

Con un salto di trent’anni, si arriva al Quintetto per clarinetto op.115 e la Sonata per clarinetto op.120 n.1, che qui ascolteremo nella trascrizione per viola.

Dopo il sinfonismo “compresso” e le arditezze straussiane delle melodie dei quintetti op. 111, con cui Brahms accarezzò l’idea di lasciare la composizione, questi lavori rivelano un’atmosfera del tutto differente. Sebbene la qualità timbrica del clarinetto, che fa il paio negli archi con quella della viola, vengadefinita riflessiva e anche autunnale dai critici, in questi lavori non vi è nulla di retrospettivo, dal punto di vista compositivo.

I primi movimenti, dalla marcata fluidità strutturale, spesso annullano i confini formali canonici, come nel caso della Sonata. Con l’eccezione del quintetto, le esposizioni non sono ripetute. Brahms costruisce gruppi tematici complessi, in cui le idee principali, armonicamente e formalmente ambigue, sono allo stesso tempo introduttive della natura e della struttura dell’esposizione. Con tecniche armonicamente ardite e scelte strumentali raffinatissime, gli ultimi lavori cameristici si compiono in modo chiaro e nel segno della continuità con l’intera evoluzione artistica, in un modo che è unico nella storia della musica.

*Testo basato sulla ricerca di Walter Frisch, pubblicata nell’Oxford Dictonary of Music

 

 

La terza edizione del Festival – quarta in ordine temporale 0, 1^, 2^ e 3^ – è realizzata grazie all’iniziativa delle Associazioni Marca Musicale e Insieme vocale Città di Conegliano, dei Comuni di Conegliano e Vittorio Veneto, grazie al contributo del Ministero di Cultura della Federazione russa e della Regione del Veneto, grazie al sostegno del Consorzio di tutela Prosecco DOC, del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso che, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, della Regione Veneto attraverso il Consorzio Regionale Pedemontana e Colli del Veneto, grazie alla partnership di Novatek e della Masottina, Dersut Caffè, Ada Srl – Azienda Depurazione Acque, Hotel Canon d’Oro e Agenzia Onda Verde Viaggi, alla partnership tecnica di Russia Concert Agency, Studiomusica.

Media partners Radio Padova e Radio Easy Network.

Inoltre, hanno contribuito alla realizzazione del festival Dersut Museo del Caffè, Acqua San Benedetto, Teatri e  Umanesimo Latino Spa, Coné Centro commerciale, Furlan Floricultura e i Ristoranti InContrada Conegliano, A Casa de Giorgio Conegliano, Al Larin da Bepo Vittorio Veneto.