La quarta edizione del festival chiude un ciclo di 20 concerti, che hanno coinvolto 10 mila persone e 40 partner istituzionali ed aziendali, e che hanno visto in scena più di 30 solisti

Un pubblico d’eccezione quello che ha preso parte ai concerti, per il 15% in media fatto di turisti stranieri

Il Festival è stato anche dichiarato l’ “asso nella manica della candidatura a Capitale della cultura di Vittorio Veneto”

Con l’assegnazione dell’onoreficenza Cima da Conegliano al maestro Yuri Bashmet si è concluso il quarto anno del festival musicale internazionale Sulle vie del Prosecco. Lanciando al pubblico l’idea dell’assegnazione di un riconoscimento ulteriore al Maestro Bashmet, la cittadinanza onoraria a Conegliano, accolta con un fragoroso applauso, il sindaco Floriano Zambon ha riassunto in poche parole l’essenza di un festival che tutti auspicano abbia lunga vita: “Il Maestro Bashmet ci ha fatto sapere che qui ha trovato una isola felice, dove si sente a suo agio e riesce ad esprimersi al massimo livello artistico. Vorrei che sapesse che trova in noi il massimo dell’accoglienza, dell’amore e della passione, che trova riscontro nel più ampio apprezzamento di un pubblico numeroso, appassionato e competente. Auguriamo per questo lunga vita alla sua direzione artistica e lunga vita al Festival musicale Sulle vie del prosecco“”.

Già nel concerto della sera precedente, il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon si era espresso sull’argomento, in maniera concorde: “Crediamo in questa manifestazione d’elevato livello artistico, tanto da ritenerla una colonna portante della nostra candidatura a Capitale della cultura. Per questo, il pubblico può contare sin d’ora nella presenza della nostra città nel Festival, anche per la prossima edizione”.

Per volontà di Bashmet, il concerto conclusivo della tre giorni nelle terre del Prosecco si è aperto con un minuto di silenzio in onore delle vittime del terremoto, introdotto dall’Aria sulla quarta corda di J.S. Bach, eseguita dai Solisti di Mosca diretti da Bashmet. Al concerto hanno preso parte oltre 500 persone; un pubblico attento, partecipe e molto preparato, che è stato ricambiato da una performance musicale da brivido.

Tra gli ospiti di quest’anno, la cinese Belle Shiu, la cui interpretazione di un brano per pipa, il “liuto cinese”, e orchestra d’archi del compositore americano d’origine cinese Tan Dun, Premio Oscar per le musiche originali del film La tigre e il dragone, è stata una rara quanto interessante occasione d’udire in Occidente tale strumento tradizionale, popolarissimo in Cina.  

Tra i brani eseguiti anche la deliziosa, raramente eseguita Sinfonia concertante di Mozart per oboe, clarinetto, fagotto, corno e orchestra, interpretata dalle prime parti soliste dell’Orchestra dell’Opera di Roma, tra i cui nomi spicca inoltre quello dell’oboista Luca Vignali, apprezzato internazionalmente sia come solista che come partner cameristico. 

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In chiusura di concerto, sono stati celebrati i 25 anni dalla nascita de I Solisti di Mosca e l’apertura della stagione giubilare, con una variazione sul tema di Happy birthday. In chiusura, un bis a tempo di Polka, in stile viennese. 

I NUMERI - Il festival chiude questa terza edizione (quarta in ordine temporale), un percorso di 4 anni avviato nel 2013, con 10 mila presenze tra concerti ed eventi collaterali, oltre 40 partner tra enti, istituzioni ed aziende coinvolte, 20 concerti tenutisi in 9 diverse location, oltre alla trasferta di Mosca (sala grande del conservatorio di Mosca dove si è tenuta sia una conferenza stampa sia un partecipatissimo concerto), ed ha visto alternarsi sotto la direzione del maestro Yuri Bashmet, l’orchestra da camera I Solisti di Mosca, il Coro Insieme vocale Città di Conegliano ed oltre 30 solisti tra musicisti, artisti, attori e cantanti.

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Questo festival ha saputo coinvolgere un pubblico attento, partecipe, caloroso, vivo, ma soprattutto numeroso: 10 mila presenze registrate, con una media del 15% di pubblico proveniente dall’estero (con punte del 25%), per un complessivo 40% di pubblico proveniente da fuori provincia.

La terza edizione del Festival - quarta in ordine temporale 0, 1^, 2^ e 3^ – è stata realizzata grazie all’iniziativa delle Associazioni Marca Musicale e Insieme vocale Città di Conegliano, dei Comuni di Conegliano e Vittorio Veneto, grazie al contributo del Ministero di Cultura della Federazione russa e della Regione del Veneto, grazie al sostegno del Consorzio di tutela Prosecco DOC, del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso che, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, della Regione Veneto attraverso il Consorzio Regionale Pedemontana e Colli del Veneto, grazie alla partnership di Novatek e della Masottina, Dersut Caffè, Ada Srl – Azienda Depurazione Acque, Hotel Canon d’Oro e Agenzia Onda Verde Viaggi, alla partnership tecnica di Russia Concert Agency, Studiomusica. Media partners Radio Padova e Radio Easy Network. Inoltre, hanno contribuito alla realizzazione del festival Dersut Museo del Caffè, San Benedetto, Teatri e  Umanesimo Latino Spa, Coné Centro commerciale, Furlan Floricultura e i Ristoranti InContrada Conegliano, A Casa de Giorgio Conegliano, Al Larin da Bepo Vittorio Veneto.