Ivan Rudin – Pianoforte

Ivan Rudin

Ivan Rudin è nato il 5 giugno 1982 da una famiglia di musicisti.

All’età di cinque venne ammesso all’ istituto Gnessin di Mosca dove ha studiato nella classe della celebre insegnante T. Zelikman (1987-2000).

All’ età di  10 anni ha fatto il suo debutto con orchestra e dando il via ad una intensa vita concertistica che lo ha portato e in molte città della Russia, Stati Uniti d’America, Cina, Germania, Georgia, Italia, Austria, Finlandia, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Taiwan, Turchia, Giappone, Regno Unito, Belgio.

Nel 2000, dopo aver terminato l’ Istituto  Gnessin Rudin studia nella classe del prof. Lev Naumov (2000-2005) al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca dopo la morte di quest’ ultimo ha proseguito gli studi nella classe del Prof. Sergei Dorensky

Si esibisce nei maggiori festival musicali come Praga autunno (Repubblica Ceca), New Classic Festival Braunschweig (Germania), Oleg Kagan Musikfest (Kreuth, Germania), Festival a Torino (Italia), festival in memoria di Oleg Kagan (Mosca) e molti altri.

Ha suonato con orchestre quali: Czech Philarmonic Orchestra, Teatro Bolshoi Symphony Orchestra, Lithuanian State Symphony Orchestra, la State Academic Symphony Orchestra “Evgeny Svetlanov” , la Tchaikovsky Symphony, i “Solisti di Mosca” e la “The New Russia” Symphony Orchestra, Filarmonica nazionale della Russia, Ankara President Symphony Orchestra e molte altre.

Tiene concerti nelle migliori sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, la Filarmonica Slovacca, la Sala Grande del conservatorio di Mosca, alla Moscow International House of Music, sala della Birmingham Symphony, Wiener Konzerthauz, Schloss Mirabell, Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, Vilnius Congress Concert Hall, Leeds Town Hall e molti altri

Dal 2012 Ivan insegna e studia con il Prof. Evgeni Koroliov presso la Hamburger Hochschule für Musik und Theater.

Dal 2001 Ivan Rudin è il direttore artistico del Festival Internazionale annuale di Musica “arslonga” a Mosca .

“…in interpreting Rudin fascinated everything- technical equipment, position of his hands on the keyboard, amazingly delicate nuances of sound. Each move of the pianist was due to what is happening in the music: In this game there was no posturing or unnecessary theatrics. Discipline, confidence, a great sense of music, the ability to quickly transform, rich imagery and sound reasoning of the whole concept of these challenging works – that’s what distinguishes this evening style soloist “.
Belcanto, Moscow, 2013

“…Ivan Rudin was fleet-fingered in the rollicking humorous finale”
Birmingham Post, 2011

“…Ivan Rudin is a highly gifted musician who swept aside the work’s technical demands”
Leeds international concert season, 2011